Dark Shadows
Informazioni: Un film di Tim Burton. USA 2011. Durata 116 minuti. Genere: commedia. Cast: Johnny Depp (Barnabas Collins), Michelle Pfeiffer (Elizabeth Collins Stoddard), Helena Bonham Carter (Dottoressa Julia Hoffman), Eva Green (Angelique Bouchard), Clohe Moretz (Carolyn Stoddard), Bella Heathcote (Josette/Victoria Winters), Jonny Lee Mileer (Roger Collins), Jackie Earle Haley (Il custode Willie), Gulliver McGarth (David Collins).
1200.
La famiglia inglese dei Collins sbarca in America, nel Maine, ed avvia un fiorente mercato ittico: i loro affari vanno avanti così bene che l’accampamento sul porto inizia ad espandersi fino a diventare la cittadina di Collinsport.
Dal canto loro, i Collins si stabiliscono nella loro grandiosa magione.
Il piccolo Collins, il dolce Barnabas, viene cresciuto amorevolmente dal padre e dalla madre, con un forte senso della famiglia.
Una volta divenuto un giovane di bell’aspetto, egli seduce la serva Angelique, cresciuta con l’ossessione di sposare il suo amato padroncino.
Dopo averla sedotta, il ragazzo conosce la bellissima Josette e se ne innamora.
Da quel momento, egli declina qualsiasi avance di Angelique, che altri non è che una perfida strega: la ragazza lancia una tremenda maledizione su Barnabas e la sua famiglia.
In poco tempo, i genitori dell’uomo vengono uccisi da un capitello caduto mentre Josette si lancia da un dirupo, completamente ipnotizzata dalla strega.
Barnabas compie quindi un gesto disperato e cerca di seguire la sua amata ma, al suo risveglio, scopre che Angelique lo ha trasformato in un vampiro!
Gli abitanti della città lo braccano e lo seppelliscono vivo in una bara di ferro, sigillata.
Passano gli anni ed i secoli e Barnabas giace indisturbato.
1972.
Una giovane donna chiamata Victoria Winters è in viaggio verso Collinsport per sostenere un colloquio di lavoro da istitutrice.
Giunge nella dimora dei discendenti della famiglia Collins e trova una splendida casa in rovina, abitata da personaggi bizzarri: Elizabeth, donna rassegnata alla decadenza della sua famiglia, a capo della magione; sua figlia Carolyn, adolescente strana ed estremamente incompresa; Roger fratello di Elizabeth, spaccone e dongiovanni; il piccolo David, suo figlio, profondamente segnato dalla prematura e misteriosa morte di sua madre Laura; la dottoressa Hoffman chiamata per assistere David; Willie e la signora Johnson che si occupano della casa.
Victoria parla con Elizabeth e viene subito assunta: i primi giorni li trascorre cercando di conoscere il suo studente, il timido David.
Egli è convinto di parlare con il fantasma di sua madre e la ragazza condivide con lui la credenza negli spiriti.
Mentre a casa Collins tutto procede, in un cantiere poco distante viene fatta una grande scoperta: degli operai hanno rinvenuto una cassa di ferro!
Emozionati, forzano la cassa e, improvvisamente, esce Barnabas che trucida tutti i presenti.
Si dirige poi verso casa, cercando di prendere confidenza con tutte le novità nell’ambiente che lo circonda.
Arrivato alla sua magione, incontra i suoi discendenti e riesce a convincerli di essere un lontano parente; solo Elizabeth conosce la verità ed è a conoscenza di una grande ricchezza mostratale da Barnabas nei sotterranei della villa.
Il giorno dopo il suo ritorno, Barnabas apprende gli enormi cambiamenti avvenuti in città: le imprese Collins sono sull’orlo del fallimento, soppiantate dalla Angel Bay; tutti adorano Angie, proprietaria di quest’azienda.
Il vampiro scopre che Angie altri non è che Angelique: decide quindi di rimettere in carreggiata la sua famiglia, ricostruendo la ditta e bonificando la loro tenuta.
Nel frattempo, la dottoressa Hoffman scopre che egli è un immortale e decide di provare un esperimento: fargli delle trasfusioni di sangue umano per farlo tornare come tutti gli altri.
Barnabas vuole essere un uomo a tutti gli effetti perchè innamorato di Victoria, estremamente somigliante alla sua Josette: tra i due è palese un’intesa, che Victoria non riesce a spiegarsi.
Racconta all’uomo la sua storia, fatta di dolore e di solitudine: la fanciulla infatti sin da bambina parlava con gli spettri, motivo per cui i suoi genitori la fecero isolare in un manicomio, dal quale scappò in cerca di fortuna.
Ora, a Collinsport e tra le braccia di Barnabas, sente finalmente di far parte di qualcosa, di avere una famiglia.
Nel frattempo Angelique cerca in tutti i modi di contrastare le azioni di Barnabas: la donna vuole conquistarlo a tutti i costi e se non lo avrà lei, non lo avrà nessun’altra.
Dopo vari scontri finalmente arriva quello finale: Angelique e Barnabas si ritrovano nella villa e danno vita ad una lotta ricca di magia e di effetti speciali.
Victoria scappa via inorridita mentre Barnabas e la sua famiglia riescono a sconfiggere la strega.
La villa è in fiamme e Barnabas, dopo aver tratto in salvo i suoi congiunti, rincorre Victoria: Angelique ha infatti ipnotizzato la ragazza proprio come fece con Josette.
Questa volta il vampiro riesce a raggiungere l’amata, che però si getta ugualmente dal dirupo: per sfuggire ad una vita fatta di disperazione e solitudine Barnabas si getta dietro Victoria, l’afferra e la morde.
Al termine del film anche la ragazza si risveglia in forma di immortale ed i due possono vivere felici per l’eternità.
Questa pellicola mi ha fatto uno strano effetto.
Mi spiego meglio: l’inizio è promettente, il cast e la regia sembrano ottimi, la trama interessante.
Non so per quale ragione ma ho avuto l’impressione che alcune scene, alcuni elementi aggiunti verso la fine del film fossero un po’ superflui e sbrigativi.
Per il resto che dire, cast stellare, tutti bravissimi: Johnny Depp è bravissimo, esilarante nelle scene in cui entra in contatto con la nuova era in cui si trova; Michelle Pfeiffer sempre splendida ed intensa; una sorpresa Eva Green, estremamente espressiva.
Tutto sommato un film simpatico e pieno di ritmo: le ambientazioni sono splendide ed in linea con lo stile narrativo di Tim Burton.
I costumi, le musiche piacevoli nonché una divertente apparizione del grande Alice Cooper.
Consigliato per gli amanti di Tim Burton, simpatico.
Voto personale: 6 /10.
Tootsie
Informazioni: Un film di Sydney Pollack. USA 1982. Durata 116 minuti. Genere: commedia. Cast: Dustin Hoffman (Michael Dorsey/Dorothy Michaels), Jessica Lange (Julie Nichols), Charles Durning (Les Nichols), Teri Garr (Sandy), Geena Davis (April), Bill Murray (Jeff), Sydney Pollack (George Fields).
Michael Dorsey è un attore in cerca di fortuna.
La sua è una vera e propria vocazione: l’uomo crede fermamente nella sua arte e spesso e volentieri organizza una serie di lezioni per tanti altri giovani artisti come lui, spiegando loro come entrare nei vari personaggi.
Egli vive con uno scrittore, anch’egli in cerca di fortuna, chiamato Jeff: i due si guadagnano da vivere facendo i camerieri, ma il loro sogno è di mettere in scena una commedia tutta loro.
Michael ha anche un agente, George: quest’ultimo si trova in serie difficoltà per trovargli un ingaggio in quanto l’attore è solito discutere su molti particolari inerenti alle varie interpretazioni.
Un giorno Sandy, una giovane attrice amica di Michael, gli chiede di aiutarla per prepararsi per un provino: una celebre soap americana sta infatti cercando una donna da inserire nel cast.
Provano insieme la scena ed il giorno dopo è proprio Michael ad accompagnarla.
Sandy viene subito scartata, in quanto troppo giovane ed avvenente per la parte.
A Michael viene quindi un’idea: corre a cambiarsi ed a truccarsi da donna e si ripresenta al provino, nei panni di Dorothy Michaels.
Inizialmente la troupe storce un po’ il naso di fronte a questa donna bruttina e poco attraente ma, una scenata energica e molto simile alle battute da portare al provino, convincono la produzione a tenerla nel cast.
Michael è estremamente felice: comunica il suo piano a Jeff ed a George, tenendo nascosto il suo nuovo ingaggio a Sandy, che nel frattempo è diventata una sorta di fidanzata per lui.
Nelle vesti di Dorothy, l’uomo conosce tutto il cast e lega in particolare con la bella Julie, fidanzata del regista e ragazza madre.
Con le sue idee ed il suo modo di recitare Dorothy diventa in poco tempo una stella della soap, ammirata dalle colleghe e da tutte le donne d’America.
Il successo porta Michael alle stelle fino a quando, stanco di mentire a Sandy e di nascondere i suoi reali sentimenti per Julie, comunica al suo agente ed a Jeff di voler rivelare alla troupe la sua vera identità.
Viene energicamente dissuaso da questo proposito, in quanto potrebbe incappare in denunce e rivalse di qualsiasi genere.
Ma ormai Michael è stanco di fingere: un giorno, nel corso di una scena in diretta, l’uomo si rivela e svela a tutti di non essere una donna.
I presenti, Sandy e tutti gli spettatori restano scioccati dalla notizia e Julie, che nel frattempo ha lasciato il regista, corre via indignata.
Michael prova in tutti modi ad avvicinarla, ma senza successo: viene inoltre allontanato dal cast e licenziato.
Senza un soldo e senza speranze, l’uomo aspetta Julie fuori dagli studi televisivi e, dopo essersi scusato, riesce a riallacciare una relazione con la donna di cui è innamorato, finalmente ricambiato.
La pellicola è decisamente divertente.
Sin dalle prime battute il personaggio di Michael risulta simpatico allo spettatore: seppure puntiglioso e brontolone, egli incarna perfettamente l’ideale dell’eroe goffo e sfortunato.
Anche nelle vesti di Dorothy riscuote grande successo: la donna figura anch’essa goffa e molto, molto simpatica.
In buona parte del film Dorothy si trova al centro di situazioni esilaranti: spasimanti sfacciati, uomini sedotti, fraintendimenti di ogni tipo contribuiscono a complicare le vicende.
Il protagonista, il grande Dustin Hoffman, è un perfetto mattatore della storia, incentrata sul concetto che nel mondo attuale sia molto più facile piacere interpretando ciò che gli altri vogliono piuttosto che sé stessi.
Il resto del cast è ottimo: gli attori sono perfettamente calati nelle parti e bravissimi nell’interpretare i vari stati d’animo scatenati dalle vicende.
Le ambientazioni, i costumi, la musica è consona alla storia raccontata.
La regia è veloce, mai banale ed estremamente ritmata.
Consigliato a tutti, per trascorrere una divertente serata in compagnia.
Voto personale: 7 ½ /10.
Biancaneve
Premessa: da appassionata di favole e cultrice dei remake cinematografici mi sono decisa ad andare a vedere questa pellicola al cinema, spinta anche dalla presenza della splendida Julia Roberts nel cast.
L’esperienza è stata alquanto deludente.
Informazioni: Un film di Tarsem Singh. USA 2012. Durata 105 minuti. Genere: fantastico. Cast: Julia Roberts (La regina), Lily Collins (Biancaneve), Armie Hammer (Il principe Andrew Alcott), Nathan Lane (Bringhton), Mare Winningham (Baker Margareth), Michael Lerner (Il barone), Sean Bean (Il re), Jordan Prentice (Napoleone), Mark Povinelli (Mezza Pinta).
Il film inizia come la più classica delle storie, con il “C’era una volta”…a narrarla è la voce della regina cattiva, che svela il preambolo delle vicende narrate nella pellicola.
Un coraggioso e buon re, rimasto vedovo con una bambina di nome Biancaneve, venne ammaliato dalla bellezza di una giovane donna e la sposò.
Un giorno il sovrano partì e si perse nella foresta appena fuori le mura del castello: da quel momento, si sparse la voce che in essa vivesse una bestia feroce e famelica, che aveva assassinato il re senza alcuna pietà.
Biancaneve venne quindi affidata alle cure della sua matrigna, da sempre concentrata esclusivamente sul suo aspetto.
La sovrana visse per tanti anni tenendo la fanciulla segregata e costringendola a crescere con la convinzione di essere pavida e senza alcuna capacità di guidare un popolo.
Dal canto suo la regina ha sperperato tutte le ricchezze del castello, costringendo il popolo a pagare ingenti tasse e mettendolo alla fame.
La terribile donna viene da sempre corteggiata da un anziano barone, ma non vuole cedere alle sue lusinghe per sanare i debiti del regno.
Il giorno del suo diciottesimo compleanno Biancaneve decide di regalarsi la sua prima passeggiata fuori dal castello: giunta nel terribile bosco, s’imbatte nel principe Alcott, da poco rapinato assieme al suo valletto.
Tra i due nasce subito una simpatia ma Biancaneve sceglie di proseguire la sua visita al regno alla volta del villaggio: qui scopre il popolo ridotto alla fame e si sente in colpa per non aver avuto il coraggio di spodestare le sua matrigna.
Nel frattempo, il principe giunge al castello ed incontra la regina: la donna rimane colpita dal suo bell’aspetto e decide di sedurlo per appropriarsi dei suoi tesori.
Organizza feste e gli porge ospitalità, ma senza alcun risultato.
Biancaneve torna a palazzo e sfida la sua matrigna: quest’ultima incarica un servitore affinchè la conduca nel bosco e la uccida.
L’uomo però ha pena di lei e la lascia scappare via: la fanciulla è molto spaventata e s’imbatte in una banda di briganti nani.
I fuorilegge decidono di ospitarla e, in poco tempo, la ragazza diventa una di loro: impara ad usare le armi e la sua dolcezza per adescare i servitori della regina.
La banda ruba al castello per sfamare il popolo fino a quando il principe Alcott decide di intervenire: ne segue un duello al termine del quale il ragazzo capisce di essere innamorato di Biancaneve.
La regina però non ammette la sconfitta e scatena contro la ragazza la bestia: dopo una serie di colluttazioni Biancaneve riesce ad avere la meglio e scopre che la bestia non è altri che il suo amato padre.
Al termine del film la fanciulla ed il principe possono sposarsi, il regno riacquista il suo splendore e la regina ritrova l’aspetto vecchio e malconcio che, grazie ad uno specchio magico, era riuscita a nascondere.
Ammetto che questo film non mi è piaciuto molto.
Innanzi tutto, la scelta della protagonista: Lily Collins è sicuramente una ragazza gradevole, ma addirittura ergerla come emblema di bellezza e purezza mi sembra alquanto esagerato…soprattutto se deve contrastare l’innegabile fascino di Julia Roberts.
La trama è sicuramente originale rispetto alla favola, ma la trovo abbastanza fuori luogo e sbrigativa.
I nani hanno cambiato nome, mestiere, connotazione; anche la storia ha perso quel carattere fantastico e fiabesco che l’ha resa famosa per divenire un miscuglio di horror, azione e magia spicciola.
Le ambientazioni, la scenografia ed i costumi sono sgargianti e curati ma ben lontani dal sapore antico che una favola come Biancaneve richiama alla memoria.
Deludente.
Da guardare in tv se non c’è di meglio.
Voto personale: 4/10.
Come tu mi vuoi
Informazioni: Un film di Volfango De Biasi. Italia 2007. Durata 107 minuti. Genere: commedia romantica. Cast: Nicolas Vaporidis (Riccardo), Cristiana Capotondi (Giada), Giulia Steigerwalt (Fiamma), Elisa Di Eusanio (Sara), Niccolò Senni (Loris), Paola Carleo (Alessia), Paola Roberti (Katia), Marco Foschi (Hermes), Luigi Diberti (Giuseppe, il padre di Riccardo).
Roma.
Riccardo è un giovane rampollo della Roma bene: proviene da una famiglia molto abbiente che lo mantiene agli studi e gli permette di vivere una vita fatta di divertimento e di discoteche.
Riccardo è contornato da amici del suo calibro: il cugino Loris, la sofisticata Fiamma e le snob Alessia e Katia.
Il giovane è iscritto alla facoltà di Scienze della Comunicazione: non ama studiare e supera a malapena gli esami grazie al suo aspetto fisico ed al suo indiscutibile fascino.
Per quanto riguarda i voti, mente spudoratamente a suo padre, che però viene informato dall’ateneo: per questa ragione l’uomo impone a Riccardo d’impegnarsi di più, pena la sua esclusione dalle tanto attese vacanze ad Ibiza.
Riccardo decide quindi di affidarsi a delle ripetizioni, tenute da una sua compagna di corso, Giada.
Quest’ultima è da sempre stata ignorata e messa da parte, colpa del suo aspetto decisamente sgradevole, rafforzato da un modo di fare scostante ed aggressivo nonché da un abbigliamento estremamente datato.
Giada ha deciso di dare ripetizioni in quanto la sua famiglia non può più mantenerla agli studi: la fanciulla è promettente ed il suo sogno è diventare assistente universitaria.
Per ora, questo desiderio è lasciato un po’ al caso in quanto i professori sembrano apprezzarla per le sue doti intellettive, un po’ meno per quelle estetiche.
Oltre a dare ripetizioni, Giada lavora come cameriera presso un ristorante della capitale, occasione in più per guadagnare qualche euro.
Inizialmente, tra Riccardo e Giada non scorre buon sangue: il ragazzo è annoiato e la ragazza scostante.
Gli amici di Riccardo però gli danno un suggerimento per risparmiare denaro: egli deve sedurre Giada e far sì che s’innamori di lui.
Dopo vari tentativi e corteggiamenti, Riccardo riesce e conquistare la sua “bella”; Giada è al settimo cielo, ma nota che il suo uomo sembra vergognarsi di lei.
Riccardo inizia ad essere veramente attratto dalla testa di Giada, ma non riesce a superare il fatto che esteticamente sia alquanto trascurata: dopo vari litigi, i due si lasciano.
Con l’aiuto di Fiamma, annoiata amica di Riccardo e di Hermes, stravagante stylist, Giada riesce finalmente a cambiare ed a diventare una ragazza bellissima: in occasione di una festa a casa di amici si presenta al cospetto del suo innamorato che, incredulo, pende dalle sue labbra.
La storia tra Giada e Riccardo sembra finalmente giunta al lieto fine quando la ragazza scopre tutto ciò che il giovane ha pensato di lei quando era bruttina: scappa indignata ed inizia per lei un lungo periodo fatto di compromessi.
Innanzi tutto, perde il lavoro in pizzeria perchè sorpresa a rubare; litiga con la sua migliore amica Sara perchè quest’ultima viene trascurata in favore degli amici di Riccardo; seduce un suo professore universitario acquisendo la carica di assistente ma sentendosi disonesta.
Nel frattempo, Riccardo è molto pentito del suo comportamento: gli manca Giada e decide di non partire per la vacanza e di mettersi a studiare anche per dimostrare a suo padre di essere diventato un uomo responsabile.
Arriva il giorno dell’esame: Giada è costretta ad interrogare Riccardo che le dichiara apertamente il suo amore e le fa notare quanto il suo nuovo aspetto abbia cambiato la sua personalità, facendola diventare ipocrita ed arrivista.
Al termine del film Giada capisce di amare Riccardo e di non voler scendere a compromessi: abbandona quindi la sede d’esame ed il suo impiego per raggiungere l’amato sul tetto dell’ateneo.
Questo film è carino, niente di originale, ma carino.
La trama infatti sembra abbastanza scontata, salvo per qualche brano ambizioso nel corso del quale il regista vuol lanciare messaggi interessanti, ma espressi in maniera alquanto debole.
I protagonisti sembrano infatti volerci dire che viviamo in una società basata sull’immagine e che spesso cadiamo nella rete dell’ipocrisia rinunciando ai nostri ideali.
Come messaggio non sarebbe male se non fosse che viene espresso in modo sommario e confuso.
Gli attori sono tutti giovani stelle del firmamento italiano: il gradevole Vaporidis carino ma goffo nei panni del tamarro sciupafemmine; la Capotondi deliziosa nei panni della secchiona di turno, inspiegabilmente troppo sfrontata dopo pochi attimi di pellicola.
Le musiche sono allegre e piacevoli, così come la scenografia ed i costumi.
Nel complesso gradevole ma deboluccio.
Consigliato per una serata tra amici o in compagnia del partner.
Voto personale: 6/10.
Across the universe
Informazioni: Un film di Julie Taymor. USA 2007. Durata 131 minuti. Genere: musical. Cast: Jim Sturgess (Jude), Evan Rachel Wood (Lucy), Joe Anderson (Max), Dana Fuchs (Sadie), Martin Luther (JoJo).
Jude è un giovane lavoratore di Liverpool, orfano di padre.
Un giorno, decide di partire in cerca del genitore, mentendo alla madre ed alla fidanzata Jude.
Dopo un lungo viaggio giunge finalmente in America: l’unica informazione che ha di suo padre è che lavora presso l’Università.
Invece di trovarsi al cospetto di un illustre professore (come da sempre aveva sognato), incontra un custode tuttofare e gli rivela di essere suo figlio.
L’uomo apprende la notizia ma chiede al ragazzo di rimanere nell’ombra, in quanto attualmente è sposato con dei figli piccoli.
Nel frattempo, Jude incontra Max, studente ricco e scavezzacollo che lo inizia ad una vita fatta di divertimento e libertà.
Jude frequenta la casa di Max e qui incontra Lucy, sua sorella minore.
Da subito rimane colpito dalla bellezza della fanciulla che però è fidanzata con un giovane cadetto impegnato sul fronte.
Poco dopo Max e Jude partono per New York, alla ricerca del loro futuro: vanno a vivere in un appartamento e lo dividono con tanti personaggi stravaganti tra cui Sadie, padrona di casa ed aspirante cantante.
Poco dopo si aggiunge al gruppo JoJo, bravissimo chitarrista che da subito collabora con Sadie: i due piano piano iniziano a raggiungere il successo sperato ed intrecciano una passionale relazione.
Nel frattempo Lucy riceve una terribile notizia: il suo fidanzato è deceduto in guerra; chiede quindi ai suoi genitori di raggiungere Max a New York e qui rincontra Jude.
Il ragazzo non l’ha mai dimenticata e le sta vicino in questo momento tanto difficile.
Jude cerca in tutti i modi di vivere facendo ciò che gli piace, ossia disegnare; dal canto suo Max, si gode una vita di baldorie e divertimenti, fino a quando non viene richiamato al fronte.
E’ costretto a partire, lasciando Jude e Lucy tra le lacrime.
I due ragazzi scoprono l’amore l’uno nei confronti dell’altra e scelgono di convivere nell’appartamento di Sadie.
Tutto sembra filare liscio fino a quando Lucy non viene coinvolta in una serie di movimenti pacifisti incoraggiati dal suo capo d’ufficio: Jude non vede di buon occhio quest’amicizia e lo confida all’amata.
La ragazza non vuole rinunciare agli ideali in cui crede ed al suo rapporto di amicizia: i due finiscono quindi per litigare furiosamente e si separano.
Jude non vuole rinunciare al suo amore per Lucy e sceglie di raggiungerla nel corso di una manifestazione: qui il ragazzo viene allontanato e rimpatriato a Liverpool, mentre la fanciulla viene arrestata assieme agli altri manifestanti.
Jude tornerà a cercare Lucy per confermarle il suo amore: la ragazza è andata a vivere con Max, tornato a casa dal Vietnam con seri problemi psicologici.
Al termine del film, l’amore trionferà: Jude e Lucy si dichiareranno reciprocamente il loro amore sulle note di una delle più belle canzoni dei Beatles.
La pellicola è originale, ma personalmente l’ho trovata a tratti deludente.
Le tematiche affrontate parlano di una società in fermento, di giovani alla ricerca della propria dimensione e realizzazione, dell’abbattimento di vecchi e logori stili di vita….spesso però tutto si risolve in un viaggio psichedelico e visionario, che porta lo spettatore a perdere di vista i forti spunti di riflessione di partenza.
I protagonisti sono tutti molto bravi e perfettamente calati nei panni di giovani alla ricerca della libertà e dell’amore: una menzione speciale per Jim Sturgess che prima assolutamente non conoscevo, particolarmente toccante ed intenso in moltissime scene che lo vedono come protagonista.
La colonna sonora, ispirata completamente alla discografia dei Beatles è gradevole, anche se a tratti troppo modernizzata ed irriconoscibile.
Le scenografie e la regia sono abbastanza azzeccate anche se non particolarmente incisive…le uniche scene che rimangono fisse nella mente sono due: la creazione artistica di Jude con le fragole e l’epilogo finale, sui tetti di New York.
Consigliato agli amanti dei musical e dei Beatles (in quanto l’intera pellicola è costellata di velati riferimenti linguistici, musicali e visivi nei confronti della carriera e della vita dei quattro baronetti di Liverpool).
Voto personale: 6-/10.
Drive me crazy
Informazioni: Un film di John Schultz. USA 1999. Durata 91 minuti. Genere: commedia sentimentale. Cast: Melissa Joan-Hart (Nicole Maris), Adrian Grenier (Chase Hammond), Susan May Pratt (Alicia), Mark Webber (Dave), Kris Park (Ray Neeley), Ali Larter (Dulcie), Stephen Collins (Mr. Maris), Faye Grant (Mrs. Maris).
Nicole Maris e Chase Hammond sono cresciuti insieme: da sempre vivono in due case confinanti ed hanno frequentato le stesse scuole.
Quando erano bambini erano inseparabili: una volta diventati adolescenti però, le loro strade si sono completamente divise.
Chase ha perso la mamma ed è rimasto a vivere con il padre: è diventato un ragazzo schivo e complesso, alla continua ricerca di un modo per far apparire stupidi tutti i suoi compagni di scuola.
E’ fidanzato con Dulcie, ragazza sempre scontenta ed in continuo conflitto con la società.
I suoi migliori amici sono Dave, giovane desideroso di essere accettato dai ragazzi più popolari della scuola e Ray, simpatico cameraman per il notiziario studentesco.
Dal canto suo Nicole è una delle ragazze più popolari della scuola: i suoi genitori sono separati e suo padre da sempre gira il mondo, trascurandola completamente.
Nicole è invaghita di uno dei cestisti più affascinanti della scuola, Brad: il ragazzo è sicuramente aitante e carino, ma dimostra di non possedere molta materia grigia.
La ragazza inoltre è molto amica di Alicia, giovane snob ed alquanto antipatica, sempre pronta a rendere infelici le persone che le stanno attorno con dispetti e macchinazioni subdole.
A scuola tutti fremono per le celebrazioni del centenario dell’istituto: per l’occasione, sarà organizzata una grandissima festa di cui Nicole sarà responsabile.
La fanciulla vorrebbe giungere al party con Brad che inizialmente sembra interessato a lei, ma poi si fidanza con una ragazza pon pon.
Nel frattempo Dulcie lascia Chase per un giovane universitario che ai suoi occhi risulta più impegnato socialmente.
Chase cade in una sorta di depressione che non sfugge alla sua giovane vicina di casa.
Nicole vorrebbe un accompagnatore avvenente, mentre Chase vorrebbe far ingelosire la sua ex fidanzata: i due quindi decidono di coalizzarsi e di fingere di uscire insieme per raggiungere i rispettivi scopi.
Chase subisce quindi un grande mutamento: inizia a vestirsi come tutti gli altri e a mischiarsi con i ragazzi più corteggiati della scuola.
Ray e Dave cominciano ad essere infastiditi dai suoi continui rifiuti di vedersi ed uscire insieme: inevitabile è quindi la lite tra i tre amici.
Nel frattempo, tra Chase e Nicole sembra davvero essere nato qualcosa: nonostante tutto, i due fanno finta di niente e continuano imperterriti a comportarsi come due complici.
Finalmente, Dulcie cade ai piedi di Chase e Brad è pronto per accompagnare Nicole al ballo: quest’ultima è tentata di declinare il suo invito perchè innamorata di Chase ma l’intervento di Alicia rovina tutto.
La perfida amica infatti adesca Chase con un tranello e lo bacia: Nicole rimane sconvolta e chiude qualsiasi tipo di comunicazione con lui.
Chase torna con Dulcie, mentre Nicole decide di farsi accompagnare al ballo da Ray: la sera della festa però, Chase capisce di amare Nicole; lascia quindi Dulcie e corre a scuola.
Proprio nel momento culminante dell’evento i due s’incontrano ed entrambi si dichiarano.
Tornati a casa finalmente si baciano appassionatamente e scoprono che nel frattempo anche i loro genitori hanno scoperto di provare l’uno qualcosa nei confronti dell’altro.
Il film è davvero carino.
La storia è abbastanza banale, ma nel complesso questa pellicola si pone assolutamente meno scontata di tanti film sul genere.
I protagonisti, due attori molto popolari tra i giovani, risultano abbastanza credibili: assolutamente capace Adrian Grenier, mentre mi sarei aspettata molto di più dalla simpatica Melissa Joan-Hart.
Le ambientazioni sono gradevoli ed a tratti scontate: alla fine si tratta di un ambiente studentesco, molto vicino ai cliché americani.
La colonna sonora è molto apprezzabile, soprattutto se consideriamo l’anno di uscita della pellicola, alla fine degli anni Novanta: abbondano quindi brani di Britney Spears e dei Backstreet Boys.
Consigliato alle giovani dall’indole romantica.
Voto personale: 6++/10.
Ma dov’è andata la mia bambina?
Informazioni: Un film di Steve Miner. USA 1994. Durata 90 minuti. Genere: commedia. Cast: Gerard Depardieu (Andrè), Katherine Heigl (Nicole), Dalton James (Ben), Lauren Hutton (Megan), Emma Thompson (Isabelle).
Andrè è un simpatico omaccione di mezza età, divorziato e fidanzato con Isabelle.
Dopo la rottura del suo primo matrimonio Andrè non desidera impegnarsi: lui ama la sua compagna ma non vuole risposarsi né avere altri figli.
L’uomo infatti ha già una giovane erede, l’adolescente Nicole: la ragazza vive in maniera alquanto problematica la sua età, litigando spesso con la madre con la quale vive e disprezzando un padre che non vede mai.
Un giorno Andrè decide di portare la ragazza in vacanza, al fine di recuperare una certa confidenza: il posto è da sogno, un albergo confortevole direttamente su una spiaggia assolata.
Nicole parte abbastanza annoiata, convinta di trascorrere qualche giorno con un completo estraneo in un luogo per vecchi.
Invece, appena giunti in hotel, la ragazza vede Ben: il giovane, impiegato nella struttura, la colpisce subito per il suo bell’aspetto.
Si mette quindi in testa di conquistare la sua attenzione: inizialmente vestendosi in maniera provocante e non degnandolo neanche di uno sguardo; successivamente, gli lascia credere di essere l’amante di Andrè per rendersi interessante.
La burla riesce perfettamente: la voce si sparge per tutto il villaggio ed Andrè viene additato da tutti come un uomo senza pudore.
Andrè non riesce a comprendere il perchè di tutto questo astio nei suoi confronti fino a quando Nicole non gli racconta la verità e gli chiede di aiutarla: dopo varie resistenze, capisce che questo è l’unico modo per riconquistare la complicità perduta con sua figlia.
Sta quindi al gioco e si finge l’amante della fanciulla, con pochi giorni di vita.
I giorni si susseguono tra attività di vario tipo: sport, feste e divertimenti di vario genere.
Tra Ben e Nicole sembra essere nato un vero sentimento: tutto procede nella maniera giusta fino a quando Andrè si sente davvero male; in quel momento, Nicole si tradisce e rivela di essere sua figlia.
Ben si arrabbia e scappa via.
Al termine del film, Nicole e Ben si fidanzano e, finalmente, padre e figlia riacquistano l’affetto mancato per tanti anni; dal canto suo Andrè chiederà ad Isabelle di sposarlo.
Questa pellicola è davvero simpatica.
Remake di un film francese sempre con Gerard Depardieu, essa racconta in modo molto interessante il rapporto tra un padre divorziato e la figlia adolescente.
Gli attori sono tutti molto bravi: Depardieu è irresistibile con tutta la sua verve comica, mentre una giovanissima Katherine Heigl riesce perfettamente a rendere le inquietudini dell’adolescenza.
Le ambientazioni sono curate e piacevoli: spiagge assolate e strutture da sogno fanno da scenografia ad una tenera storia di amore e di affetto.
Le musiche sono perfette per sottolineare i vari momenti del film, da leggeri a riflessivi.
Consigliato a tutti, per trascorrere una serata gradevole in compagnia.
Voto personale: 7-/10.
Piccole Donne
Informazioni: Un film di Mervyn LeRoy. USA 1949. Durata 122 minuti. Genere: commedia/sentimentale. Cast: June Allyson (Jo March), Elizabeth Taylor (Amy March), Janet Leigh (Meg March), Margareth O’Brien (Beth March), Mary Astor (Mrs March), Peter Lawford (Laurie), Rossano Brazzi (Professor Baher), Lucile Watson (zia Marta March), C. Aubrey Smith (Mr Lawrence), Elizabeth Patterson (Hannan), Leon Ames (Mr March), Richard Stapley (Tenente John Brooke).
Piccola premessa: questo film è uno dei miei preferiti nel periodo natalizio.
Seppure siano state realizzate molte pellicole ispirate al celebre romanzo di Louisa May Alcott questo rimane in assoluto uno dei più belli sia grazie alla presenza di un cast di altissimo livello sia grazie alla cura impiegata nella realizzazione dell’intero film.
Ottocento.
La famiglia March è composta dai due genitori, Mr e Mrs March e da ben quattro figlie Meg, Jo, Amy e Beth.
Mr March è partito per il fronte, circostanza che ha portato l’intero nucleo familiare a vivere in una condizione alquanto modesta; nonostante ciò, Mrs March trascorre tutto il suo tempo ad aiutare i poveri ed i bisognosi.
La donna ha educato le sue quattro incantevoli figlie ad essere caritatevoli ed umili, caratteristiche che hanno portato le giovani March ad essere molto amate dal popolo e guardate in malo modo dall’aristocrazia.
Meg è una giovane donna dedita alla casa ed alla cura delle sue sorelle; la secondogenita, Jo, è invece ribelle e controtendenza, appassionata di scrittura; Amy è una bambina capricciosa ma di buon cuore, che adora dipingere; infine la dolcissima Beth, fragile ed ottima pianista.
Il Natale a casa March è molto particolare: sono tutti molto tristi per la lontananza del capofamiglia, ma ciò non compromette il buonumore delle fanciulle, che fanno di tutto per rendere felice la loro mamma.
Un giorno Jo viene sorpresa dal giovane ospite del vicino, il burbero Mr Lawrence, a spiare attraverso le finestre: il ragazzo è il nipote del padrone di casa, lo scapestrato Laurie.
Piano piano, i due fanno amicizia: Laurie è affascinato dalla forza e dalle idee rivoluzionarie della ragazza; inoltre, anche tra Meg ed il suo amico, il tenente Brooke, sembra nascere una simpatia.
Grazie a quest’amicizia le due giovani vengono invitate a feste e banchetti, nel corso dei quali Brooke si dichiara a Meg, chiedendole di sposarlo.
Jo non è affatto contenta di questo evento: vorrebbe che la sua famiglia restasse immutabile ed unita, senza l’intromissione di estranei.
Nel corso di una festa in onore dei due fidanzati anche Laurie dichiara il suo amore a Jo: la ragazza è confusa, ma respinge energicamente la proposta dell’amico.
Deluso, Laurie si allontana e Jo, una volta tornato a casa suo padre, sceglie di andare in città con il compito di badare a due bambine dell’alta società.
Trascorrono i mesi e Jo fa amicizia con l’istitutore delle due ragazzine, il professor Baher: questa nuova amicizia fa rinascere il sorriso sul volto della fanciulla e la spinge a scrivere un romanzo.
Chiede al professore di leggerlo ma nasce un’incomprensione; successivamente Jo è costretta a tornare a casa in quanto Beth si è gravemente ammalata.
A casa March si riuniscono tutti al suo capezzale: Amy, dopo una serie di viaggi con la ricca zia Marta, è diventata una donna bellissima e si è fidanzata con Laurie.
Jo apprende la notizia e ne rimane inizialmente sconvolta per poi accogliere la giovane coppia con serenità.
Dopo pochi giorni Beth muore.
Il dolore è molto forte, ma la famiglia March riesce a superare questo momento estremamente difficile.
Un giorno, Jo riceve una visita inaspettata: il professor Baher la raggiunge a casa con in mano una copia stampata del suo romanzo.
L’occasione è buona per dichiarare alla donna il suo amore incondizionato e Jo, per la prima volta, accetta di condividere la sua vita con un uomo.
Come anticipato, trovo che questo film sia molto bello, particolarmente adatto al periodo natalizio.
Sono infatti presenti molte scene dedicate all’inverno ed al Natale in casa March: la neve, la ricerca di piccoli regali, il senso di condivisione professato dalla famiglia riescono a rendere suggestiva questa serie di scene.
Gli attori sono tutti grandi nomi del cinema internazionale, che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti gli appassionati di cinema.
La regia è ottima, in grado di rendere perfettamente tutte le stagioni della storia, incentrata sulla crescita della protagonista, Jo.
Le scenografie sono splendide ed emozionanti, ricche di particolari importanti per attirare l’attenzione dello spettatore.
Consigliato per tutti. Da vedere.
Voto personale: 8 ½ /10.
The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte I
Informazioni: Un film di Bill Condon. USA 2011. Durata 117 minuti. Genere: commedia/sentimentale, avventura/fantasy. Cast: Kristen Stewart (Bella Swan), Robert Pattinson (Edward Cullen), Taylor Lautner (Jacob Black), Ashley Green (Alice Cullen), Peter Facinelli (dr. Carlisle Cullen), Jackson Rathbone (Jasper Hale), Kellan Lutz (Emmett Cullen), Nikki Reed (Rosalie Hale), Elizabeth Reaser (Esme Cullen), Billy Burke (Charlie Swan), Chaske Spencer (Sam Uley), Bronson Pelletier (Jared), Alex Meraz (Paul), Kiowa Gordon (Embry), Tyson Houseman (Quil), Gil Birmingham (Billy Black), Tinsel Corey (Emily), Julia Jones (Leah Clearwater), BooBoo Stewart (Seth Clearwater), Sarah Clarke (Renee Dwyer), Anna Kendrick (Jessica), Michael Welch (Mike), Christian Serratos (Angela), Justin Chon (Erik).
E’ finalmente giunto il tanto atteso matrimonio: Bella è alle prese con Alice e tutti i suoi maestosi preparativi; dal canto suo, Edward sembra essere pensieroso.
I due innamorati, la sera prima delle nozze s’incontrano e il ragazzo svela a Bella il motivo della sua preoccupazione: egli non le ha raccontato proprio tutto del suo passato.
Infatti Edward, poco dopo essere stato trasformato, ha trascorso un periodo da cacciatore, nel quale ha preso molte vite: il giovane uccideva uomini orribili, poco prima che commettessero degli atti abominevoli.
Bella consola il suo fidanzato: con la sua caccia, avrà salvato tantissime vite, più di quante ne ha prese.
Sollevato, Edward è quindi pronto per il suo addio al celibato: andrà a caccia con i suoi fratelli per essere in forze per il matrimonio.
Nella notte Bella ha però una serie di sogni abbastanza inquietanti, che rivelano la sua paura di diventare un’assassina sanguinaria.
Tutto passa però e finalmente giunge il giorno delle nozze: dopo vari preparativi, inizia la cerimonia.
Edward e Bella si promettono amore eterno, coronando così il loro sogno d’amore.
Cominciano i festeggiamenti e Bella riceve una visita inaspettata: giunge Jacob, il suo migliore amico ed i due decidono di ballare un lento insieme.
Il giovane si dimostra molto amareggiato per la scelta della fanciulla e rimane sconvolto dalla sua decisione di trascorrere le nozze ancora in sembianze umane.
Preso da un impeto di rabbia, Jacob è costretto ad allontanarsi.
Bella rimane delusa dall’atteggiamento del suo amico, ma decide comunque di tornare ai festeggiamenti.
Dopo aver salutato i genitori e gli amici, i novelli sposi partono per la luna di miele: Bella è del tutto ignara sulla destinazione scelta da Edward.
Quest’ultimo la porta a Rio de Janeiro e, successivamente, la conduce in motoscafo sull’isola Esme, un paradiso meraviglioso di proprietà di Carlisle.
Qui i due vivono una notte appassionata, al termine della quale Bella è felicissima, mentre Edward è profondamente dispiaciuto.
Il giovane vampiro è infatti responsabile di una serie di lividi e graffi sul corpo dell’amata, dovuti all’estrema forza del ragazzo: per evitare di farle ancora del male, decide quindi di negarsi.
Inizialmente, Bella prova in tutti i modi a sedurre il marito, senza risultato; alla fine, la ragazza mostra al marito tutta la sua fragilità e lo prega di darle amore.
I due vivono quindi felici la loro luna di miele fino a quando, un giorno, Bella comincia a mangiare voracemente per poi avere delle strane nausee: a questo punto, si accorge di essere rimasta incinta.
Mentre la ragazza è disorientata ma felice, Edward si dimostra da subito spaventato dalla cosa e chiama Carlisle per delucidazioni: il medico li prega di tornare subito a casa.
Passano i giorni e mentre il bambino di Bella cresce a dismisura Edward ed i Cullen si accorgono che non si tratta di un bambino normale: il piccolo infatti si nutre costantemente togliendo energie alla mamma; inoltre è impossibile applicare un taglio cesareo in quanto l’epidermide di Bella è diventata forte ed impossibile da scalfire.
Mentre Edward è furioso con il bambino, Bella e Rosalie cercano di tutelarlo e si dimostrano felici per il suo arrivo.
La giovane mamma però non si rende conto che il piccolo le sta piano piano togliendo la vita: la giovane diviene sempre più magra e debole.
Nel frattempo, Jacob è venuto a conoscenza della gravidanza di Bella ed informa i suoi fratelli licantropi: questi ultimi reagiscono male alla notizia e pretendono che la creatura venga subito eliminata, in quanto pericolosa per il genere umano.
Jacob non vuole mettere a rischio la vita della sua amata e quindi lascia il branco, schierandosi con i Cullen; lo seguono il giovane Seth e sua sorella Leah.
Dopo giorni e giorni di ansie e preoccupazioni, finalmente arriva il giorno del parto: mentre Carlisle, Esme ed Emmett sono a caccia, Jacob ed Edward sono alle prese con le doglie di Bella.
La ragazza soffre in maniera atroce ma alla fine riesce a dare alla luce la piccola Renesmee; pochi secondi dopo però, muore.
Disperato, Edward cerca di rianimarla e poi di trasformarla ma senza risultato: Bella giace esanime sul lettino.
Dal canto suo, Jacob vuole farla pagare alla piccola appena nata, responsabile della morte del suo grande amore: non appena osserva la bambina negli occhi però, il ragazzo riceve l’imprinting.
Cade quindi ai piedi della piccola, totalmente rapito dal suo amore.
I Cullen custodiscono Bella per giorni: nel frattempo, l’imprinting di Jacob ha salvato la vita alla piccola Renesmee in quanto gli appartenenti al branco non possono uccidere l’oggetto dell’amore di un loro fratello.
Al termine del film, Bella si risveglia e questa volta, da vampira.
Il film è carino.
Rispetto agli altri, è evidente il cambio del regista: infatti la prima cosa che si nota è la minor attenzione data ai paesaggi che nelle prime pellicole era centralissima.
Inoltre, vengono proposte scene abbastanza crude che rendono perfettamente la drammaticità delle situazioni ma che sono ben lontane dalle sequenze dei primi capitoli della saga.
Apprezzabili sono alcuni richiami al film “Twilight” come la scena delle promesse di matrimonio.
Gli attori sono tutti molto bravi, in particolare Kristen Stewart che in questa pellicola dimostra di essere molto maturata a livello espressivo.
La colonna sonora è eccezionale come nei precedenti film e la fotografia magica come sempre.
Costumi impeccabili, anche se l’abito nuziale di Bella l’avevo immaginato in maniera diversa.
Consigliato per i fan della saga e per gli appassionati di film fantasy.
Voto personale: 7 /10.









